"A gesù Cristo"
(Una boccata di ossigeno nell’asfissiante presente dalla mia cara amica).
Sulle grige pareti della scuola
quand’ero ancor piccina io ti vidi,
figura uscita da una triste fola;
per me arrivavi da lontani lidi.
Col passare degli anni, nel mio cuore
entrasti di soppiatto e poi m'avvidi
che in croce fosti messo pel tuo amore,
per riscatatre l’uomo dal peccato
e ricondurlo al Padre dalle’rrore.
Chi vien dall'ingiustzie calpestato
trova rifugio in te come in un porto;
pur l'uomo dalla malattia provato,
cerca tra le tue braccia il suo conforto.
Nei genocidi dell’eterna guerra
sei colui che rimedia ad ogni torto.
Chi t'ama gira per valli e monti,
pianure e tutti gli angoli del mondo
a mostrar della pace gli orizzonti;
ma se ti cerca pure un errabondo,
non va lontano e ti ritrova sempre
in ogni creatura sofferente.
Rosa Pia Vermiglio Negro (da: “La mia strada”, IPS Ovada, 1998
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